Esame di “Economia del cinema e del multimedia” (prof. Stefano Basaglia): Riassunto: “L'Economia di Internet: Analisi delle imprese, delle istituzioni e dei mercati” di F. Peretti, Etas, 2000. Corso di Laurea Specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale, Università di Bologna, A.A. 2007-2008.
Economia del cinema e del multimedia
di Laura Righi
Esame di “Economia del cinema e del multimedia” (prof. Stefano Basaglia):
Riassunto: “L'Economia di Internet: Analisi delle imprese, delle istituzioni e dei
mercati” di F. Peretti, Etas, 2000. Corso di Laurea Specialistica in Cinema,
Televisione e Produzione Multimediale, Università di Bologna, A.A. 2007-2008.
Università: Università degli Studi di Bologna
Esame: Economia del cinema e del multimedia
Docente: Stefano Basaglia1. IL SETTORE DEI COMPUTER
L’evoluzione del settore è strettamente collegata alle innovazioni tecnologiche che hanno interessato il
computer e le sue componenti.
Nel periodo 1935-45 furono realizzati diversi elaboratori (esemplari unici) -> non si può ancora parlare di
un’industria del computer.
La nuova impostazione, definita “architettura von Neumann”, pose le basi su cui tuttora si fondano i
computer.
1946: COMPUTER MAINFRAME: nasce il settore industriale dei computer, l’UNIVAC è il primo
computer prodotto in serie e realizzato per essere venduto. È la prima generazione di computer. Il nascente
settore industriale dei computer si compone di tre categorie di soggetti:
1. Nuovi soggetti imprenditoriali (centri di ricerca militari e universitari);
2. Produttori tradizionali di elettronica (cercano di ampliare la propria offerta);
3. Produttori tradizionali di macchine per ufficio (vedono nel computer un potenziale prodotto sostitutivo).
Inizialmente il settore è dominato da due soggetti. Remington Rand e IBM. La prima era in grado di offrire
2 prodotti destinati a 2 segmenti diversi: UNIVAC per applicazioni commerciali e UNIVAC 1103 per
applicazioni scientifiche. IBM invece, pur essendo coinvolta nella progettazione e realizzazione di
elaboratori elettronici fin dalle origini, non credeva nell’esistenza di un mercato per tali apparecchiature. Per
IBM il computer non era un nuovo prodotto da vendere ma pubblicità e un investimento in ricerca.
Per Remingoton Rand l’ingresso nel settore avviene passando per il segmento del loro mercato tradizionale,
gli acquirenti di macchine per ufficio. Mentre l’IBM entra attraverso un processo di sviluppo e crescita
interno, inizialmente non destinato alla vendita, poi focalizzato su elaboratori scientifici per un mercato
diverso rispetto a quello tradizionale di appartenenza. La reazione di IBM al successo di UNIVAC
(RemingtonRand) fece riprendere i progetti abbandonati. I computer IBM avevano alcuni vantaggi rispetto
agli UNIVAC, erano più facilmente installabili, avevano nastri magnetici superiori e maggiore assistenza.
Tanto che IBM divenne il leader indiscusso nel settore.
Fine anni 50, dei soggetti primari sopravvissero: IBM, RemingtonRand e Burroughs per i produttori di
macchine per ufficio; RCA, GE, Honeywell per i produttori di elettronica; CDC e DEC nel segmento dei
nuovi entranti.
Per IBM era necessario replicare nel segmento degli elaboratori quanto fatto nel segmento della macchine
per ufficio. Nel 1964 creò System 360, che condizionò l’intero settori. Le strategie di risposta furono:
a) Strategie di imitazione (offerta di modelli simili a quelli IBM e ad essi compatibili);
b) Strategie di differenziazione (offerta di modelli simili agli IBM ma non compatibili);
c) Strategie di nicchia (offerta di modelli in grado di coprire i segmenti estremi [supercomputer e
minicomputer] che IBM aveva lasciato scoperti).
Inizio anni 70: MINICOMPUTER: il settore cambia profondamente per le innovazioni nel campo della
microelettronica, l’introduzione del circuito integrato. Sono i computer di seconda generazione, più veloci e
convenienti, nonché di dimensioni ridotte. L’impresa leader di tale settore era la DEC che realizzò uno dei
primi minicomputer (senza applicazioni, senza assistenza e senza periferiche. I minicomputer si rivolgono
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Economia del cinema e del multimedia soprattutto al campo della ricerca e dell’università. La rivoluzione microelettronica investe il settore del
computer, sia nel segmento mainframe, con l’introduzione dei computer di terza generazione, come il
System 379 del IBM, fondati sull’uso di circuiti integrati e dei semiconduttori quali dispositivi di memoria,
sia nel segmento minicomputer, attraverso l’introduzione dei minicomputer di seconda generazione, come il
PDP-11 della DEC. Nel 1976 l’IBM, pur detenendo ancora i 2/3 del mercato mainframe, non controllava
più del 25% del mercato complessivo.
Metà anni 70: PERSONAL COMPUTER: i progressi della rivoluzione microelettronica porteranno, nella
prima metà degli anni’70, all’introduzione dei computer di quarta generazione, fondati sul microprocessore
(insieme di circuiti integrati disposti su una singola lastra di silicio). L’avvento del personal computer
(microcomputer) è ormai alle porte. Il pc è un elaboratore dotato di un microprocessore proprio progettato
per essere utilizzato da una persona sola alla volta. Il pc nasce nel 1974 ad opera di piccole imprese di
elettronica. È un prodotto da assemblare, venduto per corrispondenza e destinato al mercato degli hobbisti
appassionati di strumenti elettrici.
1°fase di sviluppo del pc: ricerca di una propria identità, è un segmento costituito da piccole imprese, da
subito costituito da varie componenti fornite da più soggetti. Le imprese produttrici di pc costituiscono
semplicemente gli assemblatori di tali componenti.
2°fase: prima dell’ingresso dell’IBM, il pc è ancora un prodotto in via di definizione (delle caratteristiche e
del mercato di riferimento), oscilla tra l’apparecchio elettronico per hobbisti, la calcolatrice e il videogioco.
Sarà l’ingresso dell’IBM a determinare lo standard e stabilire definitivamente le caratteristiche e il mercato
del pc.
3°fase: inizia con l’annuncio del PC da parte di IBM nel 1981; strategia di acquistare le diverse componenti
del pc attraverso contratti di fornitura con terzi anziché realizzarle internamente. Successo al di sopra di ogni
aspettativa, l’IBM definisce lo standard., garanzia di affidabilità. C’è una profonda riconfigurazione del
settore, soprattutto l’entrata nel settore di nuovi soggetti. L’IBM si trova impreparata ad un tale successo
(non era in grado di soddisfare la domanda), quindi c’è una prima ondata di cloni destinata a sparire nel
1984 quando l’IBM riesce a recuperare. Inoltre c’è l’uscita o la risposta competitiva di alcuni soggetti già
presenti, in particolare Apple (che decise di differenziarsi offrendo un pc soprattutto per il mercato delle
famiglie, più semplice).
4°fase: inizia nel 1986 con la seconda ondata dei cloni e il loro sorpasso su IBM in termini di quote di
mercato e di innovazione tecnologica. Vittoria determinata dalle caratteristiche del segmento. Le imprese
produttrici sono assemblatori di componenti realizzate esternamente. L’ingresso di IBM definisce lo
standard e diminuisce il valore aggiunto dei produttori di computer e sposta lo scontro competitivo
soprattutto sui prezzi e quindi sui costi di assemblaggio. La decisione di Ibm di mantenere
(ingiustificatamente) un prezzo elevato rispetto ai concorrenti ne spiega il declino e l’ascesa dei cloni. IBM
reagisce con l’adozione di diversi standard nell’architettura del pc, per non perdere il vantaggio d’acquisto.
Ma ormai il settore è sempre più controllato dalle decisioni di altri soggetti: Intel e Microsoft.
Le workstation: via di mezzo tra minicomputer e microcomputer, architettura basata sulla connessione di più
terminali rappresentati da microcomputer (clients) in grado di operare separatamente da un computer
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Economia del cinema e del multimedia centrale (server), rappresentato da un minicomputer, o da un mainframe, o da un microcomputer
specificatamente progettato, in grado di permettere la condivisione di file, programmi, database. Fascia di
prezzo più elevata. Sono progettate per essere connesse tra loro per aumentare e sfruttare congiuntamente le
capacità di elaborazione (paradigma= il sistema è superiore alla somma delle sue parti, la rete è il computer).
Il microprocessore diventa la componente fondamentale del computer e il suo sviluppo porta a una sempre
minore distinzione tra le categorie di elaboratori. Insieme al microprocessore emerge il ruolo fondamentale
del software.
La struttura del settore
Il settore dei computer è caratterizzato dalla presenza di una serie di attività/fasi distinte, nello specifico: la
produzione di componenti (hardware e software), la costruzione del computer attraverso l’assemblaggio
delle componenti di cui sopra, la distribuzione e vendita dei computer agli utenti finali, la produzione di
accessori e la fornitura di servizi complementari.
Tali attività possono essere parzialmente o totalmente integrate, oppure svolte da più soggetti.
Ci sono diversi livelli di integrazione: quasi completo all’origine del settore; molto basso nella prima fase di
industrializzazione (1952-64); molto elevano nel periodo successivo (1964-80); quasi nullo con la comparsa
del personal computer (dopo il 1980). Tutto ciò è determinato dall’evoluzione tecnologica (nelle fasi di
introduzione di una nuova tecnologia è necessaria la ridefinizione di ciascuna componente).
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