Raffaele Pettazzoni e la formazione del monoteismo. Analisi dei residui teologici presenti nella teoria del monoteismo primordiale.
In questa sede abbiamo scelto di occuparci in particolare del modo in cui Pettazzoni ha affrontato la questione del processo di formazione del monoteismo, problema a cui egli iniziò ad interessarsi fin dalle sue prime opere. Di questo complesso e articolato argomento, abbiamo individuato un aspetto specifico, e cioè la denuncia che Pettazzoni compie dei residui teologici che, a suo avviso, avrebbero viziato le diverse teorie elaborate nel corso dei secoli su quest’annoso dibattito.
A dare impulso ai suoi studi, contribuì soprattutto la scoperta di Andrew Lang, che, verso la fine del XIX secolo, per primo segnalò la presenza di Esseri Supremi nelle religioni dei popoli primitivi. Ciò portò Lang ad ipotizzare una fase religiosa – comune all’umanità intera – in cui la religione stessa avrebbe dovuto essere identificata nella credenza in questi Esseri, i cui attributi furono da lui delineati in modo del tutto simile a quelli del Dio unico cristiano. Sulla base dei dati raccolti da Lang, poi, nacque la cosiddetta teoria del monoteismo primordiale, patrocinata in modo particolare da uno dei più illustri esponenti della scuola storico – culturale viennese, Padre Wilhelm Schmidt (1868-1954). Questi, per mezzo dei nuovi dati raccolti grazie a ricerche etnografiche sempre più accurate, riuscì, secondo Pettazzoni, a dare nuova luce alla vecchia teoria della Rivelazione, secondo cui la prima forma di religione dell’umanità fu la credenza in un solo Dio, rivelata all’uomo da Dio stesso.
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Informazioni tesi
Autore: | Rosalia Pezzuco |
Tipo: | Tesi di Laurea |
Anno: | 2005-06 |
Università: | Università degli Studi di Roma La Sapienza |
Facoltà: | Lettere e Filosofia |
Corso: | Antropologia |
Relatore: | Enrico Montanari |
Lingua: | Italiano |
Num. pagine: | 108 |
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