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Antonio Carafa és az epejesi per kapcsolatrendszere / Antonio Carafa e il sistema di relazioni del tribunale di Presov

Antonio Carafa, maresciallo dell'esercito imperiale, nel 1687, su autorizzazione della Corte di Vienna istituì un "judicium delegatum" nella città di Eperjes, ora Presov in Slovacchia. Le vittime del tribunale speciale furono tutti protestanti, ricchi e tutti ricevettero un'amnistia generale alle colpe per i quali furono condannati. Le accuse erano false, quindi i veri motivi dell'istituzione del tribunale furono discussi per lungo tempo dagli storici, ma ultimamente si è già formato un consenso su questo. Le vittime erano in 24, e ad eccezione di 4 di essi, furono uomini di spicco, quindi ben conosciuti. Oltre a essi furono imprigionati molti altri.
La tesi raccoglie i risultati della storiografia ungherese e italiana sul tema; tratta la vita di Antonio Carafa con criteri storici e obiettivi (questa mai fatta fino ad ora dalla storiografia ungherese); inserisce il tribunale nel contesto geografico e cronologico, infatti gli eventi di Eperjes furono sempre trattate separatamente dagli altri eventi dell'anno 1687, quindi non si vedeva il rapporto neppure con quello che succedeva nella stessa Ungheria Superiore; cerca di "spiegare" la ferocia di Carafa con le teorie assolutistiche di cui era seguace; infine presenta i giudici del tribunale (la loro vita e carriera non fu mai oggetto di studio e il loro rapporto con il Carafa era sconosciuto) e le vittime, presentando i strettissimi rapporti familiari, economici, religiosi ... etc. che c'erano tra di loro.

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Parole chiave

1687
antonio carafa
elena veronica zrinyi
eperjes
fausto nicolini
giovan battista vico
johannes rezik
munkàcs
munkacsevo
presov
rivolta thökölyana
sistemazione dell'ungheria
theatrum sanguinarium
tribunale speciale/

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