Enterprise resource planning (ERP) e piccole-medie imprese: analisi empirica dei modelli e delle modalità implementative
Nati all’inizio degli anni ‘90 per la gestione di grandi società multinazionali, gli ERP (Enterprise Resource Planning) hanno conosciuto successivamente una notevole e per certi versi inaspettata diffusione. Diffusione che è divenuta tanto più vistosa con l’inizio del nuovo millennio, favorita dal problema dell’anno 2000 e dall’introduzione dell’euro. Pensati inizialmente per la gestione di imprese di grandi dimensioni gli ERP sono così diventati un fenomeno sempre più rilevante che ha coinvolto man mano anche le PMI, all’estero come (seppure in misura parzialmente minore) in Italia.
Dati forniti dalla Banca d’Italia nel 2001 testimoniano di come già tre anni fa l’ERP fosse una realtà per quasi il 75% delle aziende con oltre mille addetti, per il 43% delle imprese da 200-999 addetti, per il 25,3% della fascia 100-199 dipendenti e, infine, per il 10,5% delle aziende con un numero di addetti tra 50 e 99. Percentuali più elevate si trovavano nel caso delle imprese operanti all’interno di un distretto industriale. Si tratta di cifre indubbiamente importanti e significative specie per una realtà come quella italiana troppo spesso tacciata di una scarsa disposizione ad investire nella tecnologia.
Dal 2001 molto è cambiato (e non sempre in meglio, anzi), nel mondo degli ERP e, soprattutto, nella situazione dell’economia mondiale ma, nonostante le difficoltà e i dati talvolta contrastanti, la propensione all’utilizzo degli ERP nelle PMI si è mantenuta in costante aumento. Sebbene il mercato delle grandi imprese sia da considerarsi ormai saturo sono infatti ancora numerosi gli elementi di vitalità del mercato.
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Informazioni tesi
Autore: | Enrico Tamellini |
Tipo: | Laurea I ciclo (triennale) |
Anno: | 2003-04 |
Università: | Università degli Studi di Verona |
Facoltà: | Economia |
Corso: | Economia aziendale |
Relatore: | Paolo Roffia |
Lingua: | Italiano |
Num. pagine: | 159 |
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