La pena nella Costituzione
Per la Costituzione la pena è rivolta alla rieducazione del reo: art. 273 cost.
Ma la Corte costituzionale ha più volte affermato la tesi della polifunzionalità della pena dovendo essa perseguire sia gli scopi rieducativi, di prevenzione generale e retributivi.
Anche pene apparentemente non rieducative come l’ergastolo o la pena pecuniaria hanno trovato legittimazione costituzionale: l’ergastolo in quanto concede la possibilità di liberazione condizionale in caso di sicuro ravvedimento, la pena pecuniaria perché può indurre ad un ripensamento del reo portandolo a cambiare condotta per interesse o ricredimento.
Le richieste dei giuristi alla Corte costituzionale per dare una gerarchia a tali funzioni della pena sono state respinte in quanto esse sono soggette a variazioni dovute all’adattamento storico-politico e non possono essere cristallizzate.
Continua a leggere:
- Successivo: Principio di umanità della pena
- Precedente: Rapporti tra funzioni della pena e forme di Stato
Dettagli appunto:
-
Autore:
Stefano Civitelli
[Visita la sua tesi: "Danni da mobbing e tutela della persona"]
- Università: Università degli Studi di Firenze
- Facoltà: Giurisprudenza
- Esame: Diritto penale I, a.a. 2006/2007
- Titolo del libro: Corso di Diritto Penale
- Autore del libro: Francesco Palazzo
Altri appunti correlati:
- Diritto Penale
- Diritto Penale
- Diritto Penale
- Diritto penale commerciale
- Seminario "Giustizia e Modernità"
Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:
- La distinzione tra dolo eventuale e colpa con previsione con particolare riferimento al nuovo reato di omicidio stradale
- Riflessioni sulla prevenzione generale
- Idoneità e univocità degli atti nel delitto tentato
- La disciplina del tentativo di reato nel codice penale francese del 1810 e nella codificazione penale austriaca
- La responsabilità penale delle persone giuridiche - la soluzione del D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231
Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.