Mafia e quotidiani: i casi di «La Repubblica» e «Il Giornale»
L’elaborato finale propone di analizzare il rapporto oscuro e delicato che intercorre tra l’organizzazione criminale Cosa Nostra e i quotidiani nazionali «La Repubblica» e «Il Giornale».
Dopo un primo approccio alla storia di Cosa Nostra, si è scelto di affrontare in particolar modo le relazioni che essa stringe con la politica; si è visto come l’organizzazione si sia prima appoggiata alla Democrazia cristiana e successivamente al movimento politico Forza Italia.
Si è partiti dalla strage di Capaci come evento culmine che ha cagionato la messa in moto di alcuni procedimenti giudiziari di notevole valore storico, politico e morale. Sono stati dunque studiati tre casi: il processo a Giulio Andreotti, il processo a Marcello Dell’Utri e le archiviazioni nei confronti di Silvio Berlusconi.
L’analisi di questi è stata completata attraverso lo studio di articoli pubblicati dalle due testate nazionali, affinché si potesse comprendere in che modo le due redazioni avessero scelto di trattare tali argomenti, quanto spazio vi avessero riservato all’interno del giornale e quali toni fossero stati adoperati. In tal modo si è potuto capire quale fosse l’atteggiamento dei quotidiani nei confronti di Cosa Nostra, dei suoi affiliati e dei suoi referenti politici.
Tra i due quotidiani in esame si è riscontrata una forte divergenza, le condotte delle due redazioni sono apparse differenti, conseguenza questa delle opposte linee politiche e delle diverse linee editoriali. Il rapporto di stretta dipendenza dei giornalisti dal proprio editore, ben in evidenza nel caso de «Il Giornale», ha inoltre sottolineato una profonda crepatura nel giornalismo italiano.
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Informazioni tesi
Autore: | Federica Pizzuto |
Tipo: | Laurea I ciclo (triennale) |
Anno: | 2006-07 |
Università: | Università degli Studi di Bergamo |
Facoltà: | Scienze Umanistiche |
Corso: | Lettere |
Relatore: | Oliviero Bergamini |
Lingua: | Italiano |
Num. pagine: | 90 |
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