Il sistema di codici funzionanti in un film
Il sistema di codici funzionanti in un film
Si è visto che studiosi come Bordwell e Carroll non accettano di buon grado intersezioni di campo tra impulsi ermeneutica ed impulsi propriamente teorici. Ma benché la distinzione introdotta da Metz in Linguaggio e cinema tra lo studio dei sistemi testuali singolari – che ha per oggetto il film – e lo studio del linguaggio cinematografico – avente per oggetto il cinema, il sistema dei codici funzionanti in tutti i film – con il conseguente invito a non confondere i due piani, sia ancor oggi attuale, è anche vero che da sempre è stato difficile reperire un livello di teoria pura nettamente separato da un livello di pura analisi delle occorrenze concrete.
La teoria del cinema è storicamente quasi sempre stata caratterizzata da un impulso applicativo; capire il cinema vuol dire anche dire capire i film, e capire i film serve anche a capire il cinema: l’esposizione teorica si è sempre accompagnata all’utilizzo di prelievi sul campo.
È inutile cercare di eliminare la questione alle radici. Sapere teorico-proposizionale e sapere applicativo-procedurale sono destinati ad incrociarsi continuamente anche prima di arrivare all’estremo della logica degli esempi avvalorati.
Il luogo ideale per vedere all’opera le interazioni dell’asse critica teoria è quello delle analisi testuali. Esse sono per la maggior parte degli studiosi sinonimo di una categoria di discorsi circoscrivibile. Secondo alcuni essa si definisce essenzialmente in base alla presenza di due tratti dominanti:
1) la cura del dettaglio pregnante – la priorità concessa al significante, una particolare attenzione a certi elementi della messa in scena con una conseguente centralità degli atti di descrizione minuziosa delle sequenze
2) il processo di autointerrogazione metodologica: l’analisi testuale si caratterizza per una interrogazione tanto costante quanto frenetica sui fondamenti delle proprie opzioni metodologiche.
Continua a leggere:
- Successivo: L'immaginario dell'analisi testuale
- Precedente: Le teorie e i paradigmi del critico
Dettagli appunto:
-
Autore:
Nicola Giuseppe Scelsi
[Visita la sua tesi: "A - Menic / Cinema. Da Dada al Progetto Cronenberg"]
- Università: Università degli Studi di Bologna
- Facoltà: Lettere e Filosofia
- Corso: Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo
- Esame: Storia e metodologia della critica cinematografica
- Docente: Franco La Polla
- Titolo del libro: Il linguaggio della critica cinematografica
- Autore del libro: Claudio Bisoni
- Editore: Revolver Libri
- Anno pubblicazione: 2003
Altri appunti correlati:
- Critica del cinema tra realtà, immagine e narrazione
- La cura critica
- Elementi di semiotica
- Letteratura e Cultura dell'Italia Contemporanea
- Analisi del ruolo dei media nel successo di Britney Spears
Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:
- La trasposizione linguistica e culturale attraverso prodotti audiovisivi - Doppiaggio e critica sociale in un'opera postmoderna: I Simpson.
- Surrogates, Daybreakers, Repo Men – Il corpo in sparizione nel cinema contemporaneo
- Richard Murphy Goodwin: l'economista a più teste
- L'orizzonte pucciniano del cinema contemporaneo
- La marca tra rigore ed emozione
Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.