I rapporti tra la Corte di giustizia dell'Unione Europea e la Corte europea dei diritti dell'uomo
La tutela dei diritti umani è un settore che è sempre stato presente nei progetti costituzionali. Dapprima contenuta nei vari ordinamenti nazionali, con varie modalità e “intensità” poi, in seguito agli orrori mostrati all’umanità dalle due Guerre Mondiali, anche da organizzazioni nate con lo scopo preciso di evitare di ricadere nella barbarie della guerra.
Fallita la missione della Società delle Nazioni, che non riuscì ad evitare lo scoppio di un altro conflitto mondiale ancora peggiore del primo, dal 1945 in poi cominciano ad apparire realtà volte alla protezione dei diritti fondamentali dell’uomo. Il culmine di tale fermento nel settore si ha con la nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, la cui attività produrrà nel tempo grandi risultati.
Anche l’Europa, uscita pressoché distrutta dalla Seconda Guerra Mondiale, comincia la sua attività per giungere anch’essa ad una tutela dei diritti umani. Grazie all’azione del Consiglio d’Europa viene firmata nel 1950 la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e, poco tempo dopo, sei Nazioni firmano il Trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell’acciaio, che sarà la base dell’odierna Unione Europea. Già all’interno del documento che crea il primo “nucleo europeo” è prevista l’istituzione di un organo giurisdizionale: la Corte di giustizia.
I materiali utilizzati nell’elaborazione di questo testo sono costituiti principalmente da monografie ed articoli; sono stati ricercati testi il più possibile specifici riguardanti gli organi centrali dell’elaborato, ossia la Corte di giustizia dell’UE e la Corte europea dei diritti dell’uomo, mentre gli articoli costituiscono la fonte principale per l’elaborazione del capitolo inerente i rapporti tra le due Corti. Inoltre sono stati reperiti, grazie anche a siti Internet delle istituzioni, i documenti ufficiali, cioè i Trattati, le Convenzioni e le Carte, comprendenti anche eventuali Protocolli aggiuntivi, e sono stati utilizzati al fine di fornire citazioni chiare e complete, ma soprattutto per creare un elaborato ricco di riferimenti precisi e concreti.
Lo scopo del nostro elaborato è quindi quello di mettere a confronto le due Corti, quella di giustizia dell’Unione Europea e quella europea dei diritti dell’uomo istituita dalla già citata Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Trattandosi entrambe di istituzioni autonome cercheremo, dopo averle descritte separatamente nei primi due capitoli, di descrivere i tratti che le accomunano e quelli che le differenziano, analizzando il loro modo di interpretare ed applicare le norme contenute nelle rispettive fonti di riferimento e studiando le loro giurisprudenze.
Terminata tale analisi cercheremo infine di fare delle osservazioni in merito, per capire a che punto è arrivata la cooperazione (o la separazione) tra questi due importantissimi organi giurisdizionali nel campo della tutela dei diritti umani.
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Informazioni tesi
Autore: | Gabriele Carraro |
Tipo: | Laurea I ciclo (triennale) |
Anno: | 2008-09 |
Università: | Università degli Studi di Torino |
Facoltà: | Scienze Politiche |
Corso: | Scienze politiche e delle relazioni internazionali |
Relatore: | Giuseppe Porro |
Lingua: | Italiano |
Num. pagine: | 49 |
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