L'industria Italiana tra potere statale e impresa privata. Il divario Nord-Sud e le cattedrali nel deserto
L’obiettivo della tesi è quello analizzare le fasi socio-politiche ed economiche che hanno portato alla costruzione di un polo industriale al sud e capire perché nonostante tutto, il divario Nord-Sud rimane tutt’oggi uno dei problemi irrisolti della politica economica italiana.
Nel primo capitolo analizzeremo l’evolversi dell’industria in generale e della siderurgia in particolare, i primi intrecci tra potere governativo, banche e imprese che differenzierà l’Italia, anche in futuro, da tutte le altre nazioni industrializzate.
Nel secondo capitolo analizzeremo il particolare periodo storico del dopoguerra, di come l’Italia da paese sconfitto ma al tempo stesso passato dalla parte degli alleati, ottiene grazie ai nuovi gruppi dirigenti, le stesse agevolazioni degli altri paesi vincitori.
Nel terzo capitolo analizzeremo le fasi che hanno influenzato le scelte governative riguardo alla costituzione della Cassa per il Mezzogiorno e i personaggi chiave che ne hanno regolato il governo economico-finanziario dell’Italia in quel particolare periodo che è stato il dopoguerra.
Nel quarto capitolo si espongono le cause ancora oggi molto discutibili, secondo le quali lo sviluppo del sud non ha avuto i risultati auspicati dalle politiche legate agli aiuti statali.
Nel quinto capitolo esporremo un caso tipo di “cattedrale nel deserto”, l’Ilva di Taranto, che nasce con l’obiettivo di diminuire l’atavico divario Nord-Sud.
Nel sesto capitolo si valuteranno alcune ipotesi riguardo lo sviluppo con meno implicazioni politiche, ovvero una politica più responsabile e attenta ai beni comuni e non clientelare come è stata fino ad oggi.
CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI
La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF
Acquista
CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI
La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF
Acquista
L'unico servizio antiplagio competitivo nel prezzo che garantisce l'aiuto della nostra redazione nel controllo dei risultati.
Analisi sicura e anonima al 100%!
Ottieni un Certificato Antiplagio dopo la valutazione.
Informazioni tesi
Autore: | Pietro Depascale |
Tipo: | Diploma di Laurea |
Anno: | 2012-13 |
Università: | Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia |
Facoltà: | Scienze della Comunicazione |
Corso: | Scienze della Comunicazione |
Relatore: | Matteo Pasetti |
Lingua: | Italiano |
Num. pagine: | 59 |
Forse potrebbe interessarti la tesi:
Il caso dell'ILVA di Taranto e il difficile rapporto tra produzione e questione ambientale
FAQ
Come consultare una tesi
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Perché consultare una tesi?
- perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
- perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
- perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
Clausole di consultazione
- L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
- Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
- L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
Vuoi tradurre questa tesi?
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »
DUBBI? Contattaci
Contatta la redazione a
[email protected]
Parole chiave
Tesi correlate
Non hai trovato quello che cercavi?
Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database
Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione
Ottimizza la tua ricerca:
- individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
- elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
- se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
- utilizza la ricerca avanzata
- utilizza gli operatori booleani (and, or, "")
Idee per la tesi?
Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti
Come si scrive una tesi di laurea?
A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?
Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.
La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?
La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.
Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:
È ora di pubblicare la tesi