Le NON politiche turistiche e il ruolo dell'ENIT
La nascita dell'ENIT e il suo ruolo
L'ENIT nasce nel 1919 come Ente Nazionale per le Industrie Turistiche per volontà delle associazioni volontarie (come il TCI e le Ferrovie dello Stato) per avere un ente pubblico che si occupasse della promozione dell'Italia e stimolare gli immigrati italiani all'estero a tornare nel proprio Paese.
I compiti istituzionali dell'Ente erano:
- Promuovere l'industria turistica: crea scuole alberghiere e finanzia l'industria alberghiera
- Promuovere la cultura e le attività turistiche in Italia e all'estero
- Aprire uffici informazione e di biglietteria all'estero
- Raccogliere ed elaborare dati statistici
La sua istituzione ha fini e obiettivi che vertono sul campo economico, ma per conflitti con le imprese private per la commercializzazione, nel 1960 vengono cambiate le sue funzioni che assumono un carattere più generale e, infine, in seguito a una riforma del Decreto Legge n. 35 del 14 maggio 2005 convertito nella Legge n. 80, viene trasformato in ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo -come lo è tutt'ora - ed evidenzia il suo carattere di promozione di un'immagine unitaria dell'offerta turistica del Brand Italia e per favorirne la commercializzazione, coordinando e collaborando con gli attori pubblici e privati attraverso i vari strumenti di comunicazione.
Le funzioni dell'Agenzia Nazionale sono quelle della promozione, della consulenza allo Stato nel mercato turistico, di assistenza e intermediario per le Regioni e altri organi pubblici e per le imprese che vogliono introdursi nel mercato estero per la propria promozione e la commercializzazione (Rapporto sul Turismo Italiano 2008-2009, op. cit.).
Le attività e la struttura dell'Agenzia sono regolate e controllate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri come per evidenziare la rilevanza del settore turistico nel Paese e un'attenzione e un'azione di intervento da parte dello Stato. Come si può notare dalla sua riforma negli anni '60 e anche dalle sue funzioni, il ruolo dell'ENIT non è di carattere economico, ma esclusivamente governativo,
istituzionale e di rappresentanza, come tutti gli enti pubblici ha una sua burocrazia, un'organizzazione regolamentata e amministrata e un'autonomia statutaria, di cui si occupa il Consiglio di Amministrazione nato nel 2006 tramite i Regolamenti di Organizzazione e i Piani Esecutivi delle azioni di marketing e di promozione. La funzione di consulenza sulle strategie da attuare, sui piani e sui programmi è esercitata dal Comitato tecnico-consultivo – presente dal novembre 2007 - , in cui vi sono rappresentanti di Regioni, Province e Comuni, imprenditoriali, sindacali e sociali, delle amministrazioni statali, delle associazioni di categoria e delle Camere di Commercio. Il Comitato esercita anche la funzione di stabilire degli indirizzi per le politiche turistiche nei Piani esecutivi annuali e triennali, rivolti agli organi dell'ENIT.
Nel 2009 il Ministro del Turismo con l'intenzione di semplificare lo schema di governance dell'Agenzia, troppo burocratico, mentre era in esame il Piano Nazionale ENIT 2010-2012, aveva deciso per un commissariamento dell'ENIT fino all'insediamento di un nuovo Consiglio di Amministrazione e, pertanto, le funzioni dell'organo collegiale erano affidate a un commissario straordinario. Il Ministro ha dopo poco annunciato che tale commissariamento sta giungendo al termine.
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Le NON politiche turistiche e il ruolo dell'ENIT
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Informazioni tesi
Autore: | Pamela Calamai |
Tipo: | Laurea I ciclo (triennale) |
Anno: | 2009-10 |
Università: | Università degli Studi di Pisa |
Facoltà: | Fondazione Campus Lucca Studi del Mediterraneo - Università del Turismo |
Corso: | Scienze del turismo |
Relatore: | Massimiliano Vaira |
Lingua: | Italiano |
Num. pagine: | 67 |
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