SPAZIO ANALITICO DELL'ECONOMIA NEOCLASSICA
Con la rivoluzione marginalista si ridefinisce lo spazio analitico dell'economia, e ci si allontana dall'indagine sulle cause della ricchezza delle nazioni. L'allontanamento dalla prospettiva originaria dell'economia classica ha 3 conseguenze:
a) l'analisi statistica si afferma a scapito di quella dinamica: non è più lo sviluppo economico la preoccupazione primaria dell'economia, ma l'allocazione efficiente delle risorse rispetto a fini considerati come dati.
b) l'approccio prevalente assume un carattere normativo e deduttivo: l'economia diventa una teoria della scelta: si postulano determinati obiettivi da parte degli attori (massimizzazione di utilità) e condizioni che ne vincolano l'azione (mercato di concorrenza perfetta) e se ne deducono determinati risultati (equilibrio economico).
Quindi si dimostra quale sarebbe l'allocazione più efficiente delle risorse qualora gli uomini si comportassero in un certo modo e agissero nell'ambito di certe regole del gioco. Solo nella misura in cui tali condizioni si avvicinano a quelle esistenti nella realtà storico-empica, l'indagine è normativa ed è in grado di spiegare una fenomenologia concreta.
c) l'economia si svincola dal riferimento a variabili istituzionali: l'unità di analisi è costituita da individui isolati che cercano di massimizzare le risorse di cui dispongono in condizioni di concorrenza perfetta. Questo implica che:
-i fini dei singoli soggetti (preferenze di consumo e di lavoro) sono dati: la loro origine può essere influenzata da fattori istituzionali (valori condivisi), ma non riguarda l'economia che li assume come input per il funzionamento della macchina economica.
-le risorse disponibili (capitale, tecnologia, lavoro) sono date: la loro specificazione nel tempo e nello spazio e la loro distribuzione tra i diversi soggetti, sono legate a fattori istituzionali che non sono presi in considerazione dalle prospettiva economica, che è ora statica;
-i singoli soggetti massimizzeranno le loro risorse scambiando risorse nei diversi mercati (dei beni e dei fattori) : quindi il loro comportamento sarà influenzato solo dal calcolo razionale dei mezzi rispetto a i fini e non dai fattori dipendenti dal contesto istituzionale (norme).
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Dettagli appunto:
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Autore:
Antonio Amato
[Visita la sua tesi: "La condizionalità nelle organizzazioni internazionali economiche"]
- Università: Università degli studi di Napoli "Parthenope"
- Facoltà: Giurisprudenza
- Corso: Scienze dell'Amministrazione
- Titolo del libro: Sociologia Economica
- Autore del libro: Trigilia
- Editore: Il Mulino
- Anno pubblicazione: 1998
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