Il sogno di un inventore. Carteggio di Corradino D'Ascanio dal 1916 al 1943
I progetti con Ugo V. D’annunzio
Con l’avvento della pace i più pensano che l’aviazione non avrà grande futuro. Non è di questo avviso l’ingegnere D’Ascanio fermamente convinto che l’aviazione troverà invece il suo ampio sviluppo soprattutto al di fuori dell’impiego militare. Inizialmente egli pensa ad un piccolo aeroplano alla portata di tutti, una sorta di automobile dei cieli. Quest’ultima nell’America di inizio secolo era ancora un mezzo scomodo e poco sicuro, ma nel primo dopoguerra raggiunge già una discreta diffusione. Chiaramente il mezzo prediletto per le lunghe distanze resta il treno e gli Stati Uniti possono vantare una delle migliori reti ferroviarie al mondo. Al contrario le strade sono scomode, prive di punti di rifornimento, di officine, ed è questo a rendere il ruolo dell’automobile secondario rispetto al treno. I piloti di aerei da guerra ora smobilitati, spesso danno dimostrazioni acrobatiche e fanno salire a bordo chi vuole provare il “brivido del volo”. Molti di loro pensano ormai all’aereo anche come mezzo di trasporto postale e civile. L’ingegnere abruzzese in questo periodo progetta un piccolo monoposto con motore di motocicletta Harley-Davidson e un anfibio biposto con motore da 45-50 hp. Due invenzioni eccellenti tanto che il monoposto molti anni dopo sarà definito “la Vespa dell’aria”. Ma sono necessari notevoli capitali per mettere a frutto il lavoro svolto. Egli trova l’aiuto di cui ha bisogno nell’ingegnere Ugo Veniero D’Annunzio, secondogenito del grande poeta abruzzese, progettista presso l’uffico tecnico della Caproni Airlines di Detroit. I due si associano il 19 gennaio 1919: Viene stabilita fra i due sottoscritti una società di fatto per lo studio, l’elaborazione e lo sfruttamento commerciale di apparecchi d’aviazione agli Stati Uniti d’America. Il contratto citato, con scadenza a sei mesi ma rinnovabile, prevede una ripartizione al 50 % degli utili, che però non ci saranno mai. D’Ascanio si dedica intanto al perfezionamento del suddetto monoposto. Egli è mosso da una volontà quasi maniacale, che lo caratterizzerà per tutta la vita.
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Informazioni tesi
Autore: | Marco Santoro |
Tipo: | Laurea I ciclo (triennale) |
Anno: | 2009-10 |
Università: | Università degli Studi dell'Aquila |
Facoltà: | Lettere e Filosofia |
Corso: | Lettere |
Relatore: | Alfio Signorelli |
Lingua: | Italiano |
Num. pagine: | 73 |
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