Omesso impedimento dell'evento e responsabilità penale nelle imprese
Il brocardo "societas delinquere non potest"
La portata innovativa e rivoluzionaria, per la nostra tradizione giuspenalistica, del decreto n. 231 del 2001 è evidente: si supera l'antico e -fino all'intervento del legislatore delegato -indiscusso brocardo societas delinquere non potest. Nella difesa di tale dogma, un ruolo fondamentale hanno avuto, nell'area dell'Unione europea, il sistema italiano, tedesco, greco e spagnolo, legati, per ragioni ideologiche e dogmatiche, ad una concezione antropocentrica del diritto penale.
Contrariamente a quello che spesso si crede, il noto brocardo non trae origine dal diritto romano, in quanto, in quell'ordinamento, era considerato pacifico il dato dell'incapacità delle persone giuridiche. In tal senso ritroviamo le testimonianze del Digesto e le indicazioni del Mommsen, il quale riteneva applicabile una pena solo ai soggetti giuridici rispetto ai quali poteva trovare applicazione il concetto di moralità. Nel medioevo, invece, comincia ad emergere l'idea di una responsabilità delle persone giuridiche, idea non condivisa, però, da tutti: i canonisti, in particolare, negavano ogni possibilità di rimprovero a soggetti collettivi; tra loro Sinibaldo dei Fieschi (colui che poi diverrà Papa Innocenzo IV) escludeva che potesse applicarsi loro la scomunica, in quanto l'assenza di un'anima e il fatto di non esser battezzate determinavano nelle universitates personarum l'impossibilità di una censura morale.
Furono i seguaci di Bartolo da Sassoferrato a confutare tale tesi e ad ammettere una responsabilità penale delle universitates.
E' con la rivoluzione francese che la prospettiva muta nuovamente: la centralità dell'individuo, proclamata dall'illuminismo, determina un completo oscuramento del problema riguardante la responsabilità degli enti collettivi. Secondo alcuni autori, quindi, nascerebbe proprio in questo periodo il principio dell'irresponsabilità delle persone giuridiche.
Per quanto riguarda, invece, il profilo logico-concettuale, l'avversità al riconoscimento di una responsabilità penale degli enti viene ricondotta alla nota teoria di von Savigny, secondo il quale la persona giuridica rappresenta una fictio iuris, un'entità fittizia, una mera astrazione, non percepibile con 'i sensi, la cui esistenza dipende da un atto di riconoscimento dell'ordinamento giuridico.
La persona giuridica, pertanto, viene ad individuare una realtà ontologicamente distinta dalla persona fisica, 'un soggetto artificiale creato per semplice finzione'. L'idea della finzione è nata dalla constatazione che persona o soggetto, secondo i dati dell'esperienza, può essere soltanto l'uomo.
Questo brano è tratto dalla tesi:
Omesso impedimento dell'evento e responsabilità penale nelle imprese
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Informazioni tesi
Autore: | Marianna Ricci |
Tipo: | Tesi di Laurea Magistrale |
Anno: | 2008-09 |
Università: | Università degli Studi di Napoli - Federico II |
Facoltà: | Giurisprudenza |
Corso: | Giurisprudenza |
Relatore: | Bruno Assumma |
Lingua: | Italiano |
Num. pagine: | 178 |
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