Termoterapia come trattamento di manifestazioni morbose
TERMOTERAPIA COME TRATTAMENTO DI MANIFESTAZIONI MORBOSE
Nelle diapositive seguenti sono indicate alcune manifestazioni morbose e le relative indicazioni di trattamento.
Punto 1° Negli stati infiammatori acuti ed iperacuti una termoterapia troppo violenta determinerebbe un ulteriore danno metabolico e circolatorio con possibilità di necrosi superficiali e profonde;
in questi casi sarà opportuno ricorrere ad un trattamento con mezzi strumentali blandi ad es. microonde, ultrasuoni ed infrarossi
Punto 2° Stati distrofici (osteoporosi) Si deve stimolare al massimo il metabolismo e l’apporto di sostanze energetiche (O2 e sostanze plastiche): in tali casi sarà necessaria una termoterapia energica che stimoli al massimo il circolo ematico ed il metabolismo con aumento del flusso ematico e linfatico; se le zone corporee alterate sono situate in profondità, si preferisce al calore esogeno il calore endogeno.
Le tecniche consigliate:
- per il calore esogeno
. paraffinoterapia
. forni alla Bier
. bagni romani
.bagni di luce
- per il calore endogeno
. magnetoterapia
. onde corte
. radarterapia
Punto 3° alterazioni circolatorie ed emolinfatiche: è indicata una termoterapia a più spiccata azione reflessogena come la massoterapia e la ginnastica vascolare la vacuumterapia e la terapia sincardiale.. Questo è un trattamento fisico caratterizzato da adeguate compressioni pulsanti prodotte da un manicotto posizionato generalmente al III superiore di coscia. Tale manicotto, comprimendosi per pochi millisecondi e con un certo ritardo «X» dalla sistole cardiaca riesce a produrre un'ulteriore spinta sistolica e quindi un aumento della perfusione distale senza richiedere alcun ulteriore sforzo alla pompa cardiaca. Tale massaggio sincardiale è prodotto dal Vascu-pump© vp-El.
Punto 4° Stati dolorosi non conseguenti a fenomeni infiammatori.
E’ preferibile una blanda termoterapia a più spiccata azione analgesica che agisca in superficie come infrarossi, ultrasuoni, docce d’aria calda e laserterapia.
Punto 5° Negli stati edematosi post-traumatici è necessario evitare una terapia troppo violenta, se non si avesse a disposizione la magnetoterapia o la paraffinoterapia è preferibile astenersi.
Per un approccio F.K.T. corretto È necessario tenere presenti due punti fondamentali:
1. Condizioni generali e locali del paziente (condizioni cardiocircolatorie ed eventuali malattie dismetaboliche)
2. Possibilità della struttura
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Dettagli appunto:
- Autore: Stefania Corrai
- Università: Università degli Studi di Sassari
- Facoltà: Medicina e Chirurgia
- Corso: Fisioterapia
- Esame: Medicina fisica e riabilitativa
- Docente: Prof. Lisai
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