Il gioco come strumento di comunicazione d'impresa
Le applicazioni nell'educazione
Nell'analisi preventiva della letteratura svolta prima di scrivere questo capitolo, ho notato come una gran parte di autori associano di prima battuta la categoria dei Serious Games a giochi che come scopo principale hanno quello di educare. Se ne ha una prova leggendo le definizioni nella sezione precedente.
Cerchiamo di focalizzarci sul come gli autori, in particolare quattro, propongono il loro parallelismo tra attività ludica ed educazione.Anders Frank propone un approccio pragmatico nel quale tre obiettivi di progettazione dei SGs devono essere equilibrati e soddisfatti allo stesso tempo al fine di creare un serious educational game.
- Creare un gioco coinvolgente: i SGs dovrebbero mantenere le stesse caratteristiche dei giochi di intrattenimento, ma con l'ambizione aggiuntiva di essere utilizzati con scopi non ludici e incorporando alcune caratteristiche motivazionali come la fantasia, le regole e gli obiettivi, gli stimoli sensoriali, la sfida, il mistero, il controllo.
- Soddisfare correttamente l'obiettivo formativo/educativo: l'incentivo principale è quello di creare un obiettivo educativo che il gioco dovrà cercare di far raggiungere al giocatore. Analizzando questi obiettivi devono essere prese diverse scelte riguardo lo scenario, le informazioni, la pertinenza e la validità.
- Consentire al contesto educativo che circonda il gioco di influenzare le decisioni di progettazione: è chiaro che il contesto nel quale il gioco verrà rilasciato è fondamentale per dare delle risposte sul come il gioco sarà progettato. Sapere per chi, dove e in quali circostanze implementarlo offriranno delle risposte che influenzeranno il progetto finale del gioco serio.
- Un buon equilibrio porterà ad un progetto che consentirà al gioco di essere coinvolgente e di contribuire allo scopo educativo. John Rankin et al28. citando un'ampia categoria di giochi (casual, skill, strategy, simulation, training, educational, serious) sottolineano il fatto che tutti hanno in qualche modo scopi educativi, a volte impliciti a volte chiaramente esplicitati. Ed è questo il caso degli educational games.
Il layout di questi giochi è molto vario, spazia da semplici esercizi scritti come i quiz a scelta multipla, ad animazioni flash tipiche dei giochi internet. Alcuni giochi educativi, specialmente quelli interattivi si rivelano molto spesso inefficaci per l'apprendimento a lungo termine, poiché è facile che il giocatore, bambino o adulto che sia, si ricordi solamente la parte grafica divertente e scordi l'importanza dei contenuti didattici offerti.
Questo brano è tratto dalla tesi:
Il gioco come strumento di comunicazione d'impresa
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Informazioni tesi
Autore: | Paolo Trevisan |
Tipo: | Laurea II ciclo (magistrale o specialistica) |
Anno: | 2009-10 |
Università: | Politecnico di Milano |
Facoltà: | Ingegneria |
Corso: | Ingegneria gestionale |
Relatore: | Franco Giacomazzi |
Lingua: | Italiano |
Num. pagine: | 136 |
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