La tutela penale del Segreto di Stato
Il problema della “legalità” del segreto
Di grande importanza è il problema se, per essere penalmente tutelabile, il segreto debba essere rivestito del requisito della legalità: si pone, per essere più espliciti, il problema se un fatto o un comportamento inquinato da elementi di illegalità possa essere oggetto di un segreto di Stato e, di conseguenza, usufruire della tutela sostanziale e processuale accordata dal nostro ordinamento.
Genericamente, tralasciando le diverse distinzioni sul segreto illegale prospettate da qualche autore, possono dirsi contrarie a legalità quelle azioni che infrangono le prescrizioni della legge scritta, da cui anche lo Stato, finchè la legge esista, possa essere vincolato.
Mentre il legislatore non prevede alcunché in tema di “segreto penalmente illegittimo”, in dottrina si trovano opinioni discordi. Voci isolate ritengono che il problema della illegalità sarebbe addirittura alla base di questa materia, in quanto non ci sarebbe figura di reato predisposta alla protezione del segreto che non tenda almeno mediamente alla prevenzione dello spionaggio, mentre non c’è Stato che ignori e si astenga dal praticare lo spionaggio, sicchè “…il diritto, più che all’affermazione di un postulato di legalità o di un principio morale, è esso stesso l’arma di una gara politica in cui gli Stati, attraverso apposite norme, cercano di superarsi per efficacia di organizzazione nella esplicazione degli scopi propri contro l’esplicazione degli scopi altrui”.
Secondo l’indirizzo prevalente, invece, non sarebbe possibile affermare la sussistenza di un segreto di Stato avente ad oggetto fatti penalmente illeciti. Sostiene ad esempio il Manzini che: “il segreto di un delitto non può essere un segreto di Stato, che come tale non può delinquere, ma soltanto di chi tale delitto ha ordinato, tollerato o commesso. In questo caso nessun limite si pone all’indagine giudiziaria diretta ad accertare il reato ed a perseguire l’autore”.
Altra parte ancora della dottrina ritiene invece che bisogna bilanciare due interessi: quello della perseguibilità dei reati e quello della sicurezza dello Stato. Spesso, infatti, il sacrificio richiesto col superamento del segreto non apparirebbe giustificabile, in ogni caso, di fronte alla modestia del risultato che si potrebbe ottenere. Ma, per avere qualche chiarimento dovrà attendersi il 3 agosto 2007, data in cui il legislatore con la l. 124/2007 finalmente troverà il coraggio di esprimersi su questa delicata questione.
Questo brano è tratto dalla tesi:
La tutela penale del Segreto di Stato
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Informazioni tesi
Autore: | Alice Tiozzo |
Tipo: | Laurea II ciclo (magistrale o specialistica) |
Anno: | 2008-09 |
Università: | Università degli Studi di Padova |
Facoltà: | Giurisprudenza |
Corso: | Giurisprudenza |
Relatore: | Enrico Ambrosetti |
Lingua: | Italiano |
Num. pagine: | 202 |
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